Prima degli etruschi del Tusciano

Prima dei romani c’erano gli etruschi ……

Ma da dove venivano?

Questa domanda ha provocato notti insonni a decine di archeologi e storici tali da generare varie teorie fantasiose come la provenienza fenicia o addirittura facendoli diventare i superstiti di Atlantide, il continente-isola sommerso da un cataclisma immane.

Avvenne però che Giovanni Gozzardini durante una campagna di scavi nella sua tenuta nei pressi di Bologna rinvenne una necropoli con sepolture a pozzetti risalenti al IX secolo relative ad una cultura che lui stesso definì villanoviana.

Lo stesso tipo di sepolture vennero rinvenute negli anni successivi in Toscana, alto Lazio, Campania e in altre località sia tirreniche che adriatiche mostrando una omogeneità di cultura nell’intera penisola italiana.

Col trascorrere dei lustri queste popolazioni si sono evolute gradatamente, singoli villaggi si riunirono a formare città e i villanoviani si trasformarono in etruschi.

In Campania i maggiori centri di questa cultura nel VII secolo furono Capua e Pontecagnano (Picentia) che vivevano commerciando con le genti delle colonie greche della Megale Hellas.

La colonia greca più vicina a Pontecagnano era Poseidonia e le rispettive aree di influenza si incrociavano col il corso del fiume Sele (Silarus) e nello spazio che separava le due città non c’era solo spazio vuoto.

Famoso è il tempio di Hera che il mito volle visitato da Giasone e gli argonauti, sull’altra sponda invece, fino alla città di Picentia, o meglio, fino alla foce dell’Asa, il panorama costiero mostrava una serie interminabili di dune sabbiose una serie di villaggi, i laghi che segnarono il paesaggio del medioevo erano ancora lungi a formarsi perchè il suolo era ancora alto rispetto alla quota-mare.

Le popolazioni dei villaggi erano di origine italica, genti che venivano prevalentemente dalle aree interne sannitiche e lucane, gli storici li definirebbero proto-etruschi ma sono maggiormente conosciuti come il popolo delle dune.

Commercianti, pescatori, agricoltori, questo popolo ha lasciato importanti segni del loro passaggio nelle necropoli di Arenosola, e Casella dove sono stati ritrovati pregevoli manufatti conservati nei musei di Pontecagnano, Eboli, Salerno e Napoli.

Il popolo delle dune fungeva da cuscinetto tra gli etruschi e i greci mantenendo vivi i rapporti commerciali con le due comunità e di conseguenza la pace nell’area.

Prima della fondazione di Picentia i popoli delle dune erano gli incontrastati dominatori delle coste del destra Sele, e solo la loro evoluzione, sia nella Tuscia che nel bacino del Sele permise la nascita di quella splendida civiltà perduta degli etruschi.

E dopo gli etruschi vennero i romani che li annientarono, un po come se i nipoti avessero trucidato i nonni.

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